Quanto costa farsi un orecchino, come si fa e a chi rivolgersi

Il desiderio di farsi un orecchino è, al giorno d’oggi, sempre più diffuso. Se una volta, infatti, questa pratica attirava un pubblico quasi esclusivamente femminile, oggi sono sempre di più gli uomini che seguono questa tendenza e ormai, di fatto, non c’è più nemmeno lo stigma sociale che poteva esserci fino a qualche anno fa.

Tuttavia, se è la prima volta che si fanno dei buchi anche solo al lobo dell’orecchio, ci può essere un po’ di timore e bisogna cercare di capire a chi rivolgersi, se preferire ago o pistola, se è sicuro farlo in casa autonomamente e quale possa essere un prezzo equo se ci si vuole rivolgere a un professionista.

Informarsi in modo adeguato prima di fare la propria scelta è importantissimo, perché, anche se può sembrare una pratica innocua, se non si sceglie il giusto professionista e il metodo che ci lascia più tranquilli, potrebbe essere una brutta esperienza. Sappiamo infatti quanto gli orecchini siano i gioielli che, oltre a una semplice pulizia come capita per orologi o bracciali, hanno bisogno anche di essere disinfettati, quindi è facile capire l’attenzione necessaria quando si buca il lobo o un’altra parte del corpo per la prima volta.

Meglio in casa o in uno studio?

Buco orecchino

Questo è senza dubbio la prima domanda che si fa chiunque: perché pagare qualcuno per fare qualcosa che posso sbrigare da me? La realtà, però, è che non si tratta di una cosa così semplice come può sembrare. Fare un orecchino richiede più competenze tecniche di quanto si possa immaginare: dagli strumenti che vanno utilizzati fino alla tipologia di orecchino che sarebbe il caso di portare almeno per i primi tempi, per far sì che il buco si consolidi correttamente.

Inoltre, un professionista è in grado di evitare infiammazioni, arrossamenti o infezioni e lo studio in cui lavora sarà di sicuro (se lo abbiamo scelto bene) un’ulteriore garanzia da un punto di vista igienico.

Il consiglio, quindi, è quello di rivolgersi a qualcuno del mestiere. Basterà rivolgersi a uno di questi per fissare un appuntamento e poi penserà a tutto lui. La realizzazione in sé dura veramente poco, ma è bene ricordarsi di controllare che gli orecchini utilizzati siano nuovi e che gli strumenti del piercer siano stati disinfettati prima dell’utilizzo.

Ricordatevi inoltre che se volete semplicemente bucare l’orecchio e non, per esempio, ombelico, lingua, naso o altro, potete rivolgervi anche alle farmacie o in alcune gioiellerie che offrono questo servizio.

Pistola o ago? Cosa è preferibile?

Sono due tecniche diverse per raggiungere il risultato e chi sta iniziando a informarsi sul mondo dei piercer si è di sicuro imbattuto in questa possibilità di scelta. In molti si chiedono se una di queste due opzioni sia migliore dell’altra e, generalmente, i professionisti più rinomati del settore sono portati a credere che l’ago sia preferibile.

Le ragioni sono molteplici: dal fatto che l’ago sia monouso, e quindi offra una maggior garanzia di sterilità, al fatto che le pistole sono calibrate per una misura di “orecchio standard”, che non è detto sia giusta per tutti quanti.

Inoltre, le pistole utilizzano un particolare tipo di orecchino che, se l’orecchio dovesse gonfiarsi, non lascerebbe respirare la pelle provocando un dolore molto intenso. Nel caso dell’ago, invece, il piercer sceglierà l’orecchino che meglio si adatta al vostro orecchio in modo da ottenere il risultato migliore.

Quanto costa?

Orecchino

Non tutti praticano gli stessi prezzi, ma le differenze sono sempre ben motivate. Rivolgendovi a uno studio di tatuaggi o uno specializzato in piercing, il prezzo potrebbe aggirarsi intorno ai 20 euro per il lobo, aumentando proporzionalmente per zone via via più complesse. Nell’ombelico arriverà a costare 100-150 euro, lo stesso vale per lingua e altre zone simili. In zona più delicate può poi salire anche fino ai 200 euro.

Va da sé che un piercer, utilizzando l’ago (che, come detto, è monouso) vi proporrà un costo maggiorato. L’operazione diventa più economica se ci si rivolge a farmacie o gioiellerie, proprio perché utilizzano la pistola.

Da escludere sicuramente la possibilità di farlo da piercer che lavorano a casa loro o in studi poco raccomandabili, rischiereste di passare la vita a pagare le conseguenze di una scelta così scellerata. Un piercer professionista ha una forte attenzione all’igiene, utilizza guanti e strumenti monouso, e sarà in grado di darvi dei consigli sulla cura del piercing, oltre che consigliarvi nel caso in cui dovessero sorgere dei problemi.

Il consiglio, quindi, è di non lasciarsi scoraggiare dal prezzo e puntare sempre a una maggior garanzia di qualità.

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