Come si misura una cintura? Strumenti e metodi da utilizzare

Col diffondersi degli e-commerce e dello shopping online, è frequente trovarsi davanti ad un dilemma quando ci approcciamo all’abbigliamento: come faccio a capire quale sia la misura giusta per me se non posso misurare il capo? Questo vale tanto per abiti, magliette e pantaloni, quanto per le cinture.

Infatti, poiché il range di taglie per il girovita è ampio, è piuttosto importante scegliere la taglia giusta della vostra cinta sulla base di una misurazione precisa e accurata.

Prima di approcciarsi a tale stima, però, bisogna tenere a mente un dettaglio fondamentale: la taglia della cintura non coincide mai con quella del vostro effettivo girovita e, quindi, con quella di pantaloni o gonne. Pertanto, quando vi misurate, dovete tenere conto dei centimetri prodotti dallo spessore degli indumenti su cui metterete la cinta stessa.

Non è semplice orientarsi tenendo conto di tutte queste variabili, ma come abbiamo fatto per la misurazione di un anello, possiamo aiutarvi elencandovi tre metodi relativamente semplici con cui potete attuare una misurazione quanto più accurata possibile. Che sia una cintura Gucci o una cintura più economica, questi metodi andranno sempre bene.

Metodo 1 – metro da sarta

Cintura

Per attuare questo semplice metodo, come da titolo, avrete bisogno di un metro da sarta. Indossate un pantalone o una gonna che normalmente usereste con la cintura e nei suoi passanti infilateci il metro da sarta, avvolgendo il vostro girovita all’altezza desiderata.

Successivamente, inspirate ed espirate profondamente, di modo da assicurarvi che la taglia sia quella giusta, affinché la cintura vi calzi comodamente senza ostacolare il respiro. Infine, appuntate la misura ottenuta, visibile nel punto in cui il metro incontra l’altra estremità, per usarla al momento dell’acquisto.

Metodo 2 – vecchia cintura

Usate una cintura che vi sta già bene, non importa se vecchia o nuova, basta che vi calzi correttamente. Indossatela sul pantalone o sulla gonna o l’abito desiderato, chiudendola col foro che vi sta più comodo.

Per il prossimo step, si procede diversamente in base al tipo di fibbia montata sulla cintura:

  • Se vi è possibile rimuovere la fibbia dalla cintura, basta toglierla e misurare la distanza tra il foro in cui la stessa fibbia era applicata, e il foro in cui normalmente infilate l’ardiglione, ovvero la stanghetta che usate per bloccare la cinta, per ottenere la giusta stima.
  • Se invece non vi è possibile rimuovere la fibbia, distendete la cintura su una superficie pianeggiante e misuratela partendo dal punto in cui la fibbia è attaccata alla cinta, oppure dall’ardiglione, fino al foro che vi calza più comodo.

Metodo 3 – misurare il girovita

Come già detto, misurare direttamente il girovita non è un’opzione che ti dà il 100% di accuratezza, poiché la lunghezza della cinta non coincide precisamente col diametro dei tuoi fianchi, aderendo allo spessore degli abiti (intimo, camicia, pantalone o gonna ecc.).

Tuttavia, similmente a quanto spiegato nel primo metodo, puoi comunque misurarti direttamente il girovita, a patto di ricordarti di aggiungere tre o quattro centimetri alla misura. Una media di entrambi i metodi potrebbe aiutarti ad ottenere il risultato più accurato possibile.

Gli ultimi consigli

Cintura in pelle marrone su jeans

L’ultimo aspetto fondamentale è prendere la misura in base al tipo di indumento su cui dovrai apporre la cintura, in particolare tenendo conto dell’altezza della vita del capo, perché i centimetri variano molto in base alla parte del corpo misurata:

  • Nel caso di un indumento a vita alta, la misurazione va fatta all’altezza dell’ombelico, o leggermente sopra (non più di qualche centimetro), nel punto più stretto del proprio torace.
  • Nel caso di un indumento a vita standard (cioè media), la misurazione va fatta circa due o tre centimetri sotto l’ombelico, nel punto che coincide col girovita naturale.
  • Nel caso di un indumento a vita bassa, la misurazione va fatta circa quattro o cinque centimetri sotto l’ombelico, anche se è consigliabile, in questo caso, orientarsi aiutandosi proprio con un capo a vita bassa.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO